Big data
I Big Data non sono semplicemente “tanti dati”, ma una quantità così massiccia, complessa e veloce di informazioni che i software di gestione dati tradizionali (come i classici database relazionali) non riescono a catturarli, memorizzarli o analizzarli in tempi utili.
Per capire davvero cosa sono, gli esperti usano spesso la regola delle 5 V:
Le 5 V dei Big DataVolume:
- Volume: La quantità di dati generata ogni secondo è inimmaginabile. Parliamo di zettabyte di informazioni provenienti da social media, transazioni bancarie, sensori IoT, video e click online.
- Velocità: I dati affluiscono in tempo reale e con una rapidità impressionante. Pensa alle notifiche di Twitter, ai dati della borsa o ai sensori di un’auto a guida autonoma che devono essere elaborati istantaneamente.
- Varietà: I dati non sono più solo tabelle ordinate (dati strutturati). Oggi la maggior parte è non strutturata: email, video su YouTube, registrazioni vocali, PDF, post sui social e dati GPS.
- Veridicità: Con così tanti dati, la qualità e l’affidabilità diventano una sfida. È fondamentale scartare i “rumori di fondo” e i dati falsi o incompleti per prendere decisioni corrette.
- Valore: Questa è la V più importante. Avere miliardi di dati non serve a nulla se non si riesce a trasformarli in approfondimenti utili (insights) per il business, la scienza o la vita quotidiana.